Neurochirurgia Familiare per EANS e UniPd

Un evento per portare famiglie e neurochirurghi a parlarsi fuori dall’ospedale

La situazione di partenza

“Neurochirurgia familiare”© è l’appuntamento precongressuale del congresso EANS 2017 (European Association of Neurosurgical Societies, l’associazione europea delle società di neurochirurgia). Il presidente del congresso per l’edizione 2017, il prof Domenico D’Avella, neurochirurgo dell’Università degli studi di Padova, non si accontenta di eventi dedicati agli addetti ai lavori e di relazioni tecniche: vuole riservare un momento all’incontro con le famiglie, al dialogo lontano dalle corsie ospedaliere e dalle sale operatorie, per avvicinare medici e pazienti.

Nasce così “Neurochirurgia familiare”©, un appuntanento unico dedicato all’incontro tra esperti mondiali di malattie neurochirurgiche e associazioni di pazienti e di familiari. Il successo della prima edizione (30 settembre 2017, Aula Magna, Università degli Studi di Padova) è tale da impegnare gli organizzatori (EANS con Dipartimento Neuroscienze UniPD e Dipartimento Salute Donna e Bambino UniPD) a realizzare un secondo appuntamento (10 novembre 2018, Aula Magna, Università degli Studi di Padova). La seconda edizione, in risposta alle tante istanze presentate dalle associazioni, dà spazio, oltre che ai risvolti scientifici, anche all’impatto sociale, psicologico e culturale della malattia.

L’approccio

Fin dalla fase di progettazione della prima edizione, ci siamo resi conto che non si trattava tanto e solo di comunicare ma di intessere relazioni con associazioni e famiglie per favorire un dialogo aperto e schietto, cercando di dare risposte, concrete, puntuali, oltre i ‘codici’ della scienza, ma nel rispetto delle verità scientifiche, cercando di mantenere il delicato equilibrio tra singoli casi e quadro generale ma soprattutto di creare le condizioni anche logistiche idonee ad ospitare famiglie e bambini. Da qui la scelta di proporre oltre al piano di comunicazione anche una segreteria organizzativa che potesse gestire le richieste dei partecipanti e creare le condizioni più consone a garantire la presenza delle associazioni, l’accesso e il posto per tutti in sala, ma anche un kinder garden e attività di intrattenimento per i bimbi presenti. Parallelamente alle fasi logistiche, ci siamo preoccupati di intercettare i desideri e le aspettative dei partecipanti, già in fase di iscrizione all’iniziativa.

 

 

 

 

 

 

 

Il risultato

  • 300 partecipanti a ciascuna delle due edizioni, pari alla capienza massima dell’Aula Magna dell’Università degli Studi di Padova
  • 8 associazioni coinvolte durante la prima edizione e 12 durante la seconda
  • 500 iscritti alla newsletter, con una media di apertura del 70% e picchi di oltre il 90% (su un totale di 16 newsletter inviate nell’arco di poco più di un anno, tra la vigilia della prima edizione e la conclusione della seconda edizione).

In entrambe le edizioni, “Neurochirurgia familiare” ha riunito e messo in contatto diretto con le associazioni di pazienti e di familiari alcuni tra i nomi più importanti del panorama scientifico mondiale e anche della rete di divulgatori e opinionisti, tra i quali si segnalano: Ennio Antonio Chiocca, Harvard University; Kazadi Kalangu, Università dello Zimbabwe; Alessandro Martini, Università di Padova; Alessandro Olivi, Johns Hopkins University e Università Cattolica di Roma; Mario Zuccarello, Mayfield Brain & Spine Institute di Cincinnati; il teologo Vito Mancuso; il giornalista scientifico Luciano Onder.